Andrini, da ex naziskin ad amministratore delegato dell’ama

 

 

 

Non sempre ricordiamo le aggressioni dell’89 a piazza Capranica nel cuore di Roma. Ci sfuggono i nomi dei due fratelli naziskin che colpirono a colpi di spranga due compagni, uno dei quali finì in coma. Uno dei due fratelli, Stefano Andrini, dopo essere stato condannato a 4 anni e mezzo per tentato omicidio, scappò in Svezia dal padre, ma fu estradato per detenzione abusiva d’armi.
Facile la "carriera" nell’ambiente delle nuove destre con un passato così violento di cui vantarsi: finiscono nel giro di casa pound, Stefano diviene caporedattore de La spina nel fianco, giornale di DeAngelis.
Ci saranno nuove violenze e nuove aggressioni, Andrini sarà nuovamente fermato e per un lungo periodo scomparirà per avvicinarsi ad alleanza nazionale tramite l’ASI (alleanza sportiva italiana, associazione sportiva di AN) entra in contatto con  Stefano Delle Chiaie, fondatore dell’Avanguardia Nazionale, e Mirko Tremaglia, deputato del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale, ex ministro degli italiani all’estero. Nel 2008 ritroviamo Andrini  candidato alle elezioni per il parlamento italiano nel collegio degli italiani all’estero in Brasile (dove si trovava).

Ma arriviamo al 2009… Il sindaco di Roma Gianni Alemanno decide di nominarlo al amministratore delegato dell’AMA, azienda municipale ambiente, ovvero l’azienda che si occupa della nettezza urbana a Roma. Lo scandalo sta proprio nell’inserire un nazista negli affari pubblici, nella città di Roma, sta nel lasciare sempre maggiore spazio ai fascisti e ai nazisti nei nostri quartieri, dalla concessione di edifici per occupazioni di casa pound a impieghi nella pubblica amministrazione. Non ci stupiamo della "fascistizzazione" esponenziale della società, ormai è purtroppo ordine del giorno, ma crediamo nella forza della coesione e della lotta per combattere ogni giorno per la difesa dei nostri spazi.

 

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